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L'amore, la guerra

L’amore, la guerra

 

La voce dei poeti sulle paure, le attese, la violenza,

i troppi conflitti ancora aperti e gli orrori nel mondo

 

Antologia a cura di Aldo Forbice - RAI ERI in collaborazione con IBISKOS

 

Nell’aprile del 2003  ZAPPING (il programma quotidiano del GR1) promosse un concorso di poesia sul tema La guerra, la pace, l’amore, i diritti umani. Alla redazione giunsero oltre 700 testi, fra questi anche liriche di poeti notissimi e significativi del nostro tempo come Mario Luzi, Alda Merini, Elio Pecora, Maria Luisa Spaziani, Valerio Magrelli, Silvio Ramat, Cesare Viviani e altri.

Zapping selezionò e premiò dieci fra tutte le liriche pervenute: la poesia di Tiziana Soressi s'intitola UOMINI e si trova a pag. 50 dell'Antologia, nella seconda parte I premiati di Zapping.

 

UOMINI

 

Ammiro di te

silenzi impronunciabili

qual è il mare

che non ti affoga,

la dura madre

che ti consola?

Le tue spalle

sono nude:

hai perso le ali

in una notte

da lupi mannari.

La tua corteccia

è diventata aria

e l'aria

sasso di palude

e il sasso di palude

madre e padre.

Tua sorella

è la cenere.

Siamo tutti qui

per partire

senza

partenza.

 

 

 

 M.Cannao - Viaggio 5 

 

 

« Si parva licet componere magnis »

 

 

Nella prima parte dell'Antologia, intitolata "La voce dei poeti", sono presenti anche

due maestri contemporanei: Alda Merini e Mario Luzi.

 

 

UN AMORE FREDDO

 

di Alda MERINI

 

Lascio un amore freddo che non mi ha mai baciato

perdendomi in un solco di ampia disperazione.

Ma come può una donna pregare per un bacio,

sentirsi crocifissa nel suo povero corpo.

Se la resurrezione è un vento di preghiera,

l’amore per un uomo può essere la guerra.

 

 

U.Mazzone - Il dono del cuore

 

 

AB INFERIS

 

di Mario LUZI

 

parte finale della poesia che apre l'Antologia

 

 

Chi ero io? Aveva il Figlio

dell’uomo, gradino su gradino,

con me salito l’abissale scala

e portato questa croce.

O quel pensiero mi restituì

al mio male, mi rifece uomo

crocifisso ai suoi rimorsi.

 

Non fu la mia solamente un’atroce imitazione

ma un grido ammutolito, una protesta

del cuore umano bruciato dal peccato e dal dolore.

Ma non fu disuguale la fede nella risurrezione.

                                                                     Amen

 

 

 

P.Picasso- Il periodo blu

 

 

Dal quarto di copertina:

 

“Dalle duecento poesie pubblicate… emerge il mondo complesso di paure, di attese, di speranze, della gente, in un pianeta sempre più dominato dalla violenza, dai conflitti, dai genocidi, dagli attentati sanguinosi, dalla crescente disumanità. Le guerre al terrorismo e quelle, ancora in corso, in Afghanistan, in Iraq, in Medio Oriente, ma anche quelle dimenticate, ma altrettanto sanguinose, in Africa e in altre regioni dell’Asia e dell’America Latina, fanno emergere tristemente nei versi pubblicati la disperazione, il malessere, il dolore della gente.

Forse i poeti ascoltatori di una popolare trasmissione radiofonica hanno cercato di esorcizzare la paura della violenza rifugiandosi nella scrittura (in versi), cercando di esprimere la rabbia, il dolore, l’amarezza, le tensioni della nostra epoca. Ed anche il desiderio, forse illusorio, ma autentico, di voler “cambiare il mondo”, di rendere il nostro mondo più umano, più democratico, abitato da uomini realmente liberi”.